40% della nostra felicita dipende da noi.

Ogni settimana "40% più felice" un consiglio su come migliorare ciò che possiamo migliorare. Una newsletter gratuita per ricordarsi che una buona parte della nostra felicità dipende da noi.

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L'ideologia della felicità è entrata in tutte le sfere della nostra vita quotidiana, creando a volte un sentimento di esigenze impossibili da soddisfare. Sì, ognuno di noi vuole vivere più felice, essere amato di più, avere un senso maggiore nella propria vita e nelle relazioni che coltiva.

Lo scopo di “40% più felici” non è quello di cedere alla dittatura della felicità, bensì di mettere in pratica un ottimismo realista, per migliorare ciò che è possibile migliorare. 

Per decenni gli esperti hanno pensato che l’essere felici fosse determinato principalmente dai nostri geni e dalla nostra educazione. “Essere felici è un po’ come voler diventare più grandi. E' controproducente.” affermarono nel 1979 i ricercatori di un famoso studio regolarmente ripreso dai media di tutto il mondo.

Solamente, la scienza progredisce, e quello che si credeva fosse vero ieri può oggi non essere più valido. E questo è in particolare il caso delle conclusioni di questo studio, che gli autori hanno rivisto nel 1996, sottolineando che, contrariamente a quanto era emerso dal primo studio, abbiamo un vero margine di manovra per influenzare il nostro sentimento di felicità, verso l’alto così come verso il basso.  

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Avere un ampio margine di manovra non vuol dire avere un controllo totale. Secondo Sonya Lyubomirsky, ricercatrice ed esperta su ciò che ci rende (e non ci rende) felici, il livello di felicità è determinato per il 50% dai nostri geni, e per il 10% dal contesto in cui viviamo. Il rimanente 40% dipende dalle nostre scelte e dalle nostre decisioni.

Basta quindi pensare positivo per essere felici? La risposta ovviamente è no. Essere sempre positivi e felici non è una soluzione valida a lungo termine, molto spesso è controproducente o addirittura negativa. L'idea non è quella di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, ma di trovare il modo di riempire - un po' - quel bicchiere per essere un po' più felici.

Questo è il punto di "40% più felice", dare qualche piccolo consiglio su come migliorare ciò che possiamo migliorare.

L’invio settimanale è anche il mezzo per ricordarsi regolarmente che una buona parte dipende dalle nostre scelte, e che occorre rinnovare ogni giorno l’intenzione di prendersi cura della nostra felicità. Proprio come per lo sport, bisogna allenarsi!